Diciamo che ci sono delle cose che si esaurono quando s'usano ed anche delle altre che non. Una mela diventa un torsolo, una pagnotta diventa delle briciole. I soldi, invece, non diventa niente, è sempre lo stesso, qualche volte fa l'inferno e qualche ascende ai paradisi. Forse le sensazioni ed i sensi sono tra le prime, si consumano e
puf. Diciamo che c'è un momento in cui pensi che hai bisogno di rompere i giorni in ore, minuti, secondi; bagnarli, colorarli, mischiarli; di fare un'altra cosa, propriamente diversa da quello ch'era e più più più viva. Di scrivere con la mano sinistra, di scrivere in un'altra lingua, strana, straniera. Di lasciare tutto oppure quasi tutto. Di scegliere un altro orizzonte che ti entusiasmi.
Non sapevo che tutto potrebbe cambiare così. Non so ancora si tutto ha cambiato. So che ho cominciato un viaggio e so quello che disse Kavafis:
Σα βγειςστου πηγαιμό για τηυ Ιθακη, να εύχεσαι νάναι μακρύς ο δρόμος, γεμάτος περιπέτειες, γεμάτος γνώσεις...
(
*).
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